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TUTTI D’ACCORDO CHE LA PEDEMONTANA SI DEVE FARE, MA ECCO LA LINEA COMUNE DA SEGUIRE
Pubblicato: Tue, 10-Feb-2009

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Venerdì 30 gennaio alle ore 21, si sono riuniti, presso l’arengario “Carlo Cattaneo” in piazza Papa Giovanni Paolo II a Lazzate, gli amministratori leghisti rappresentanti del territorio interessato da Pedemontana e SS 35 (Milano-Meda)

Il senatore Lazzatese Cesarino Monti ha aperto la riunione facendo il punto della situazione, ovvero, spiegando come il progetto ormai quarantennale di Pedemontana continui a subire modifiche, spazientendo, così, chi in quel progetto ci ha sempre creduto e continua a crederci sempre di più.

Tutti gli esponenti del Carroccio hanno fermamente garantito che la Pedemontana si farà, mostrando in quest’incontro tutta la tenacia di cui sono capaci; l’unica condizione che hanno palesato è la necessità che il progetto non subisca continui cambiamenti, fattore questo che potrebbe facilitare la Pedemontana S.p.a. nel perseguimento di interessi privati e non pubblici.

La platea ha ascoltato attentamente i tecnicismi del progetto esposti dal senatore del Carroccio, il quale ha spiegato che la prima stesura del progetto, come è noto, prevedeva l’interramento nel tratto compreso tra Meda e Cesano Maderno, ma in un secondo momento, durante la riunione promossa da Raffaele Cattaneo, assessore regionale ai Trasporti, la proposta della Regione fu quella di un allargamento dell’attuale Milano-Meda ad autostrada a tre corsie per senso di marcia, con la realizzazione in affiancamento di una strada sovracomunale “di arroccamento”, dedicata alla viabilità locale. Venti giorni fa, però, il progetto è stato cambiato nuovamente: niente più strada di arroccamento ed esenzione dal pagamento del pedaggio solo per i residenti dei Comuni interessati dalla tratta. Ma leggendo e rileggendo attentamente il documento che contiene questi stravolgimenti, ha precisato il Senatore C. Monti, non emerge nessuna garanzia dell’esenzione dal pedaggio. Si tratta dunque di capire se oltre all’eliminazione della galleria e dell’arroccamento sparisca anche la certezza del pedaggio gratuito. Questo è stato in nodo della questione che ha scatenato mormorii e interventi in sala.

Ha preso la parola anche Massimilano Romeo, segretario provinciale della Lega Nord di Monza e Brianza, il quale ha spiegato che l’incontro di venerdì scorso è stato autorizzato dalla segreteria nazionale, affinché fosse chiaro che tutte le forze leghiste sono sempre rimaste concordi nel volere la Pedemontana, ma precisando che tutto il progetto necessita di migliorie ed esortando dunque tutti gli amministratori ad intervenire facendo sentire la propria voce. Dello stesso avviso si è mostrato anche Giacinto Mariani, sindaco di Seregno e membro del consiglio di Vigilanza, il quale ha ammesso che la Pedemontana S.p.a. ha sempre ascoltato le richieste dei comuni interessati, spezzettando il tracciato per venire incontro alle diverse esigenze dei sindaci, ma ha altresì esortato tutti gli amministratori, leghisti e non, a lottare perché possa risultare chiaro, da contratto, che il pedaggio sia a tutti gli effetti gratuito.

Ha successivamente ripreso la parola il Senatore leghista Cesarino Monti il quale ha chiarito la linea da condividere, esortando gli amministratori dei comuni interessati ad essere uniti per avere successo e protezione e precisando inoltre che l’ipotesi di non far pagare il pedaggio a solo cinque comuni - Cesano Maderno, Lentate, Barlassina, Meda e Seveso – potrebbe innescare un “effetto domino” incontrollabile in grado di condurre la totalità dei paesi interessati a non voler pagare. Ecco quindi la proposta comune che il senatore C.Monti ha chiesto di sottoscrivere: fare la terza corsia anche nella tratta che termina a Meda e rendere gratuito e libero per tutti il tratto da Cermenate a Cesano Maderno. Ha illustrato quindi la necessità che la Pedemontana S.p.a. mostri i costi precisi e dettagliati necessari a finanziare quel tratto – dato che finora si è sempre lamentato il fatto che siano stati presentati solo calcoli non definibili seri per la complessità dell’opera che si sta andando a creare – in modo tale che tutti gli amministratori, ognuno per il ruolo istituzionale che ricopre, possa adoperarsi per ricavare la somma necessaria mancante atta a rendere possibile l’esenzione dal pedaggio sulla la totalità della tratta in esame.

Al termine dell’incontro i sindaci leghisti, tra cui Tiziana Sala, sindaco di Cantù, hanno dichiarato la propria disponibilità a sottoscrivere il documento, tutti preoccupati dalla viabilità troppo congestionata e atterriti dall’ipotesi minacciosa di dover pagare un pedaggio laddove ora non c’è.


Barbara Milani


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